IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA

Nadia & La Realtà!
- Parte 10 -

Decima Parte

Galileo Galilei - Il Maelstrom -Il Kraken - Il Dinichthys - Sansone

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Galileo, la teoria copernicana e le persecuzioni

Dialogo tratto dall'episodio 26:

[Jean e Nadia sono seduti ad ammirare le stelle tramite il telescopio. Quando però, dopo un breve dialogo, Nadia cerca di vedere la Luna, si accorge che non è più nello stesso punto di prima]

{Nadia} Ah, ora la vedo, finalmente. Ma...si è mossa?
{Jean} E' stata la Terra a muoversi.
{Nadia}Non è stata la Luna?
{Jean} E' la Terra che ruota, dando l'impressione che sia la Luna a muoversi.
{Nadia}Ruota?
{Jean} Questa è la teoria copernicana, formulata da uno scienziato nell'antichità.
{Jean} Tutti pensavano che il Sole, la Luna, le stelle si muovessero attorno alla Terra, prima che questa teoria venisse formulata. Successivamente, Galileo la dimostrò, usando un telescopio, ma fu perseguitato per questo.

Come detto da Jean, Galileo fu realmente perseguitato a causa della sua credenza che la teoria copernicana fosse esatta e che fosse la Terra a ruotare attorno al Sole, e non il contrario.

Quello era il tempo in cui la Chiesa non era la stessa di oggi e questo causa una certa difficoltà a capire come fosse possibile che accadessero cose simili.

Le famiglie reali europee, enormemente influenzate dalla Chiesa di Roma (che spesso teneva anche le redini del potere...), pur di mantenere una certa stabilità nei loro territori, miravano ad eliminare qualunque fonte di "disturbo" tra i cittadini, qualunque voce che non seguisse il coro guidato dal clero cattolico. Un gruppo di magistrati fu istituito per trovare e processare coloro che potessero diventare una minaccia alla pace nazionale, bollandoli come "eretici".

La sensazione all'interno degli alti ranghi del clero di Roma era che la teoria copernicana potesse essere persino più devastante per la Chiesa di Lutero o Calvino. Il Papa Paolo V ordinò all'Inquisizione di occuparsi di tutti coloro potessero sviluppare le idee di Copernico e Galileo fu uno dei maggiori imputati. Fu costretto a negare le sue reali idee davanti il tribunale dell'Inquisizione e passò l'ultima decade della sua vita agli arresti domiciliari.

Guardando al passato e con le prove scientifiche che la teoria copernicana era esatta, tutto ciò sembra irreale. Ancora più irreale il fatto che soltanto nel 1981 la Chiesa cattolica ordinò ad una commissione di riaprire la pratica che vedeva Galileo colpevole e, solo dopo ben 11 anni, nel 1991, riconobbe di "essersi sbagliata" !


Il Maelstrom:

"Focus", nel numero di Febbraio 2002, dedica un articolo ai Maelstrom, vale a dire gorghi, vortici talmente potenti da poter affondare delle navi (almeno in passato). Un breve trafiletto ricorda, poi, come lo stesso Jules Verne avesse utilizzato in chiave letteraria il Maelstrom per far passare un brutto quarto d'ora al Nautilus del Capitano Nemo, chiudendo così "20.000 leghe sotto i mari". Ed ecco la scintilla che ha innescato il ricordo della scena qui a fianco, quando il Nautilus, finalmente libero dall'attrazione della nave volante di Argo, precipita in acqua, inabissandosi in un immenso gorgo.

L'ennesima citazione all'opera originale verniana è evidente.

[Grazie a Erik]


Il kraken:

Il Kraken è una leggendaria creatura (mostruosa) marina che, nell'antichità e secondo le leggende- attaccava le navi attraverso i suoi molteplici e lunghissimi tentacoli, divorando gli equipaggi e stritolando le imbarcazioni.

Recentemente, calamari giganti, di una lunghezza variabile che si attestava attorno ai venti metri e dal peso medio di 800Kg (!), sono stati ritrovati in diverse parti del mondo. Si è così ipotizzato che le suddette leggende avessero un certo fondamento, almeno per quanto riguarda possibili incontri tra navi e questa strana creatura del mare, battezzata con il nome scientifico di Architeuthis dux.

E' ovvio che le leggende, però, non sono attendibili per quanto riguarda il carattere "omicida" del calamaro gigante.

Principalmente perchè questi, vive nelle profondità marine, facendosi vedere molto raramente in superficie. Come già accennato, la lunghezza totale dei calamari ritrovati si attesta sui venti metri (9 metri il corpo e ben 11 i tentacoli, con ogni ventosa di 10 cm di diametro), anche se è stato ipotizzato che, le specie più grosse, possano raggiungere anche i trenta metri di lunghezza complessiva.

In "Nadia", si vede una specie di Kraken nell'episodio 18, quando il Nautilus, nel suo viaggio verso la base segreta al Polo Sud, è attaccato dal mollusco gigante. Nella serie, il "mostro" è più che altro un mix tra un kraken ed un Nautilo ma, ad ogni modo, qualunque cosa sia rientra nel vastissimo gruppo di riferimenti all'opera originale di Jules Verne "Ventimila leghe sotto i mari".


Il Dinichthys:

Dall'episodio 14 (traduzione del dialogo originale che differisce -ovviamente- da quello italiano):

{Sansone} E' un mostro gigantesco!
{Nemo} E' un Dinichthys, un pesce corazzato preistorico, del periodo Devoniano per essere precisi.
{Sansone} E'...speventoso!
{Sansone} Ma non mi importa quanto possa essere grande: del resto, non è altro che un pesce!
{Nemo} Quella pistola è inutile
{Sansone} Non lo saprò finchè non farò un tentativo!
{Sansone} Ma cosa...Non gli fa nulla!
{Nemo} E' un pesce corazzato. Il suo corpo è coperto da uno strato osseo durissimo.

Il Dinichthys era il membro più grande della famiglia dei Dinichthyidae ("pesci terribili").

Era un pesce preistorico pesantemente corazzato, del periodo tardo Devoniano (circa 400 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati ritrovati in Marocco, Africa, Polonia, Belgio e Stati uniti.

Predatore carnivoro di prim'ordine, era lungo circa otto metri ed era privo di denti, che però venivano degnamente sostituiti da veri e propri "rasoi" ossei che gli consentivano una stretta ed una capacità lacerante elevatissima.

Come potete vedere dall'immagine, la somiglianza è evidente. Se poi passate col mouse sopra l'immagine di destra, ne vedrete un'altra che gli somiglia ancor di più J


Sansone:

E' una cosa scontata...ma in pochi ci hanno effettimente ragionato su J

Il personaggio di Sansone è un riferimento al Libro dei Giudici, capitoli 13-16. Lì viene narrata la storia di Sansone, eroe nazionale e giudice ebreo (vale a dire uno di coloro che, scelti da Dio, avrebbero dovuto guidare e difendere il popolo ebraico)

Nacque da un uomo ed una donna che non avrebbero potuto aver figli, come dono di Dio, a patto che fosse allevato perchè diventasse un "nazireato", vale a dire uno che, fin dalla nascita, era destinato al sacerdozio e che, per manifestare la sua fedeltà, non si tagliava mai i capelli. Secondo il "patto" stabilito con Dio, il taglio dei capelli avrebbe comportato la rottura della promessa e la perdita dell'enorme forza di cui disponeva fin dalla nascita.

La somiglianza è evidente: il Sansone in "Nadia" è dotato di un'incredibile forza e, analogamente al Sansone suddetto, è estremamente vanitoso, soprattutto per quanto riguarda i capelli. A questo proposito si ricordano le scene all'interno della prigione neo-atlantidea (episodio 7: "Non posso mica andare in giro con i capelli scombinati...") e, in particolar modo, quando la Torre di Babele si appresta a sparare un colpo di prova e l'elettricità statica gli fa rizzare tutti i capelli, al punto che cerca di pettinarli, continuando ad urlare " I MIEI CAPELLI! I MIEI CAPELLI !"

[Grazie a The Papercow]



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