IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA

Nadia & La Realtà!
- Parte 3 -


Terza Parte

La sala del trono di Neo:
le celeberrime opere d'arte in essa presenti

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Il primo quadro di Goya: Saturno divora suo figlio

L'avevate mai notato? Un famosissimo quadro di Goya, intitolato "Saturno divora suo figlio", sopra la testa di Neo (episodio 22). Qualche riflessione al riguardo:

  • Gli sceneggiatori della Gainax sono autentici geni e "Nadia" dimostra di non essere prodotto solo per bambini (lo è?), visti i riferimenti culturali nascosti.

  • Il motivo della comparsa del quadro, potrebbe essere spiegato dalla frase sottolineata all'interno dell'analisi critica dell'opera, qui in basso.

  • Da notare, inoltre, la piccola modifica fatta dai disegnatori al quadro. Normalmente, infatti, Saturno (o Crono, che dir si voglia) ha due occhi mentre, nella trasposizione della Gainax, ha un solo occhio, stile ciclope, ma conforme al simbolo neo-atlantideo.

Informazioni base e attuale ubicazione:

1820-1823. Olio su intonaco trasportato su tela.

Madrid, Museo del Prado.

Analisi dell'opera:

Questa rappresentazione di un tema mitologico fa parte della famosa serie di "pitture nere" della Quinta del Sordo, così chiamate per la predominanza di timbri tenebrosi. Goya, in questa terribile figurazione, fa riferimento ad un tema che iniziò ad essere trattato nell'arte occidentale a partire dal medioevo, Saturno che divora un figlio, e lo dipinge con inedita crudezza. Quest'opera, assieme alla raffigurazione di Giuditta e Oloferne, dipinta nello stesso luogo, ha probabilmente un significato politico. Giuditta e Oloferne esalta, infatti, il tirannicidio, mentre Saturno che divora uno dei suoi figli sembra simboleggiare il tiranno che divora i suoi sudditi, un'allusione di Goya a Ferdinando VII. L'atmosfera allucinata e la potenza fantastica della scena si manifestano nel concentrare la rappresentazione su pochi elementi, mediante un uso altamente suggestivo della luce, che fa emergere dal fondo scuro la figura mostruosa, trattata con toni ocra e grigiastri, sui quali spicca, nota raccapricciante, il rosso del sangue del corpo dilaniato del figlio. La modernità nell'uso dei mezzi pittorici mette quest'opera tra i principali precedenti dell'espressionismo.

Send aggiunge: "...Nella serie, con le opportune modifiche, l'opera potrebbe simboleggiare "il padre che divora i propri figli". Difatti, nell' anime, gli esseri umani vengono creati da Atlantide come schiavi! NeoAtlantide cerca di liberare il mondo da quei "figli" che hanno dimenticato a chi devono la vita."

 

Gli altri quadri nella sala del trono:

E' interessantissimo notare come tutta la sala del trono di Neo sia zeppa di quadri famosi! Date un'occhiata qui sotto per rendervene conto. Si vede chiaramente "Saturno divora i suoi figli" sopra la testa di Neo ma si distinguono anche diversi altri capolavori. Tra questi...

 

"LE FUCILAZIONI DEL 3 MAGGIO" di F. Goya

Ancora un quadro di Goya! Non si nota moltissimo, nonostante sia più volte ripreso, perchè è spesso distorto e visto da una prospettiva eccessiva, ma lo riconoscerete sicuramente dando un'occhiata qui sopra: a sinistra c'è il quadro originale, a destra il particolare ripreso dalla serie.

Informazioni base e attuale ubicazione:

1814 - Olio su tela

Madrid, Museo del Prado.

Analisi dell'opera:

Il 2 maggio del 1808 il generale Gioacchino Murat dette l’ordine di catturare tutti i popolani e i contadini che si trovavano nelle strade di Madrid per essersi ribellati all’invasione francese. Dopo varie ore di lotta cruenta gli spagnoli furono debellati, molti di loro si rifugiarono nelle case o nelle stalle, ma i contadini in particolare trovarono le porte chiuse e restarono in balia dei soldati francesi, i quali ebbero l’ordine di catturare e condannare a morte chiunque fosse trovato in possesso d’un’arma da fuoco o d’un’arma bianca. Le fucilazioni ebbero luogo all’alba del giorno dopo, nel Valle del Manzanares, alle falde della montagna del Principe Pio (non per niente, l'altro nome del quadro è "Le fucilazioni nella montagna del Principe Pio"). Goya, sei anni dopo, propose al Consiglio della Reggenza di dipingere scene della sollevazione di Madrid.

(riepilogo dell'analisi approndita che potete trovare qui - Grazie mille a Erik per la segnalazione)

 

"LA NASCITA DI VENERE" di Sandro Botticelli

Un capolavoro della pittura a livello mondiale, un patrimonio artistico made in Italy, conosciuto dalle Alpi alle piramidi, dal Manzonarre a Thartesos. Non c'è che dire: Neo aveva ottimi gusti (e tanti soldi JJ)

Informazioni base e attuale ubicazione:

1485 - Tempera su tela

Firenze, Uffizi

Analisi dell'opera:

Il soggetto iconografico è l’allegoria della Nascita di Venere, abitualmente rappresentata come Dea emergente dalla spuma del mare. Qui Venere acquista significati simbolici legati al mito classico, ma anche al culto cristiano. Essa, infatti, rappresenta non solo l’unione delle due nature, celeste e terrestre, della deità, ma anche l’ideale rinascita della classicità e dell’anima, purificata in seguito al battesimo.

(riepilogo dell'analisi approndita che potete trovare qui - Grazie mille a Erik per la segnalazione)

 

"L'URLO" di Munch

Celeberrimo quadro, protagonista a sua insaputa di un piccolo mistero...E' stato dipinto nel 1893 pur essendo apparso nella serie nel 1889...! Un anacronismo!

Informazioni base sul quadro e sull'autore:

1893 - Tempera e pastelli su tela

Senza dubbio il quadro più famoso di Edvard Munch, crebbe in popolarità durante la seconda guerra mondiale. Forse la paura eistenziale che emerge dal quadro veniva compresa maggiormente durante quel duro periodo, chissà... In primo piano si staglia una figura emblematica, le sue mani sulla testa, gli occhi quasi fuori dalle orbite, la bocca aperta per urlare. Dietro di lui, due gentlemen e, sullo sfondo, una panorama di fiordi e colline.

(Grazie a Matteo e Bluesman per la segnalazione)

 

"PIETA' " di Giovanni Bellini

Informazioni base, attuale ubicazione e introduzione all'autore:

Tempera su legno
Pinacoteca di Brera, Milano

Giovanni Bellini fu, per diversi motivi, il protagonista di un profondo cambiamento nell'arte veneziana. Tra tutti gli artisti della Serenissima, Bellini aprì la strada allo stile del "tonalismo", dando meno importanza al disegno ed al fattore grafico in generale a vantaggio della luce e del colore. Quando Tiziano era ancora agli esordi, Bellini rompeva nuovamente la tradizione aggiungendo scene mitologiche e allegoriche a quelle religiose, dominatrici dell'arte del quindicesimo secolo.

(Grazie mille a Matteo per la segnalazione)

 

"NUDO SDRAIATO A BRACCIA APERTE" di Modigliani

Uno dei quadri più famosi di Modigliani però...Avete notato la data, qui in basso? E' un anacronismo bello e buono! Il più clamoroso, aggiungerei, in quanto fu dipinto quasi 30 anni dopo essere apparso nella serie JJ

Informazioni base sul quadro e sull'autore:

1917 - Olio su tela

Nato nel 1884 e morto nel 1920, Amedeo Modigliani fu lo specchio della «bohème» : una breve esistenza, fra miseria, alcool, droghe e tragedie, come la drammatica fine della sua compagna Jeanne Hébuterne

Nel 1916, Modigliani cominciò a lavorare ad una serie di nudi. Interessante notare come non usò mai, come modelle senza veli, donne con le quali ebbe una relazione affettiva, come Beatrice Hastings o Jeanne Hébuterne. Al contrario, Modigliani preferì usare cameriere o casalinghe come modelle occasionali, nonostante usò anche professioniste quando i mercanti d'arte si offrivano di pagare loro il salario, spesso troppo alto per l'artista stesso.

(Grazie mille a Matteo per la segnalazione)

 

"I CONIUGI ARNOLFINI" di Jan Van Eyck

Informazioni base e attuale ubicazione:

1434 - Olio su tavola

National Gallery di Londra

Analisi dell'opera:

In questo quadro è probabilmente rappresentato il   matrimonio di Giovanni Arnolfini, un mercante italiano recatosi nei Paesi Bassi per affari, e Giovanna Cenami, a sua volta figlia di un mercante italiano. Secondo alcuni interpreti il ritratto avrebbe avuto il valore di una testimonianza legale dell'impegno assunto dall'uomo, come oggi potrebbe averlo una fotografia: ciò spiegherebbe l'evidente firma apposta in latino al centro del dipinto: 'Johannes de Eyck fuit hic' (Jan van Eyck è stato qui).

(citazione tratta dell'analisi approndita che potete trovare qui - Grazie mille a Matteo per la segnalazione)

 

"LA CREAZIONE DELL'UOMO" di Michelangelo

Informazioni base, attuale ubicazione e commento:

Affresco
Cappella Sistina, Roma

Uno dei capolavori dell'arte italiana conosciuto in tutto il mondo. Fu dipinto, insieme a diversi altri, tra il 1508 ed il 1512 (ufficialmente il 1510) per abbellire la Cappella Sistina, su ordine di Papa Giulio II. Una curiosità riguardante l'affresco in questione è che, di recente, alcuni studiosi hanno notato come la parte destra, raffigurante Dio e gli angeli, richiami quasi perfettamente il cervello umano. Per due articoli (in inglese) dedicati a questo argomento, cliccate qui e qui.

(Grazie mille a Nadège per la segnalazione)

Potreste mandarmi un'email se riconoscete qualche altro quadro famoso nella sala del trono? Mi basta anche il titolo e/o l'autore, per cominciare la ricerca. Ovviamente metterò qui ogni segnalazione



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