IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA

Nadia & La Realtà!
- Parte 7 -


Settima Parte

La Bibbia - Deriva dei continenti - Estinzione dei dinosauri - L'anello mancante

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La Bibbia :

I riferimenti alla Bibbia, come accade anche in Evangelion, sono tantissimi, sebbene la maggior parte venga stravolta del senso originale per essere adattata alla serie. Qui di seguito, i punti più importanti (ma la lista non è completa)

LE archE di Noè. Nonostante si vedano tre arche arrivare sulla Terra, solo due di esse, il Noè Rosso ed il Noè Azzurro, sono nominate. Il Noè Azzurro Tarthésos) conserva gli scheletri dei dinosauri (un allusione fin troppo fedele al fatto che Noè avesse imbarcato, secondo la Bibbia, una coppia di qualunque specie animale presente sulla Terra per salvarla dal diluvio universale).
Di contro, il Noè Rosso è una base mobile militare e di ricerca sperimentale. La terza arca sarebbe Atlantide, ma su questo ci sono opinioni divergenti. C'è chi pensa sia la base al polo sud (del resto, una delle teorie reali la colloca proprio lì...Atlantide, non la terza arca JJJ), altri nel luogo distrutto 12.000 anni prima dalla Torre di Babele.
La creazione dell'umanità è richiamata dall'apparizione di Adamo, il primo umano creato da Dio a sua immagine e somiglianza e che gli Atlantidei creano modificando il DNA delle scimmie. Questo permette di ricollegarsi anche con la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin e le sue osservazioni alle isole Galapagos.
L'apocalisse: Argo 'giudica' Nemo alla fine della serie davanti ad un 'tribunale divino', come se fosse colui che giudicherà i viventi ed i morti alla fine del mondo (= Dio), dando così al finale una connotazione apocalittica. Una sorta di apocalisse è visibile anche nei racconti che Ilion (la balena bianca) narra in maniera telepatica a Nadia (vedi qui a fianco)

Il vocabolario biblico. E' il modo di parlare usato spesso da Argo (molto più nella versione originale rispetto a quella italiana). Quando minaccia di uccidere Marie, dice a Nadia che "mentire è peccato" "Peccato" è una parola utilizzata molto spesso. Quando fa visitare la base a Nadia, fa allusione a Sodoma e Gomorra, due città bibliche che furono distrutte dalla collera divina perché simboleggianti il peccato, il vizio, la corruzione. A questo proposito, è davvero interessante notare il parallellismo con la sua morte. Usa anche il termine "smarriti" quando parla degli umani, richiamando così il l'espressione divina di "pecorella smarrita". Anche il termine "divino" emerge molto spesso. Per non parlare delle celeberrime "mura di Gerico", accennate sia nella serie che in Evangelion, distrutte (secondo Argo) dalla stessa arma sonica che avrebbe fatto a pezzi il Nautilus. Gerico era una città della Palestina antica, probabile sito del più antico complesso urbano della storia. Nel libro di Giosuè si narra che le sue mura crollarono per opera di Jahvè a un grido del popolo ebraico, dopo che per sette giorni i sacerdoti di Jahvè avevano suonato le trombe.

Nadia, Rebecca, Sansone e Hanson sono praticamente crocifissi, negli episodi 8 e 39. E' come se Argo si credesse Dio, pur chiamando la sua arma principale, la Torre di Babele, con un nome che, nella Bibbia, è quasi blasfemo (essendo la torre grazie alla quale gli uomini volevano avvicinarsi alla potenza divina)

La statua di sale. E' il simbolo del sacrilegio per eccellenza, come anche il metodo di punizione privilegiato da Dio per punire chi infrange le regole (vedi il paragrafo sulla morte di Argo)

La Torre di Babele: costruita dai discendenti di Noè per raggiungere il cielo, fece infuriare Dio. E' anche il simbolo della bestialità umana (come anche dell'orgoglio smisurato).E' raffigurata anche nell'arcano maggiore 16 dei tarocchi e simbolizza tutti i difetti di Argo: megalomania, cattiveria, orgoglio, ambizioni smisurate, ricerca di continue chimere. Se sia mai esistita, nonostante se ne parli nella Bibbia e molti archeologi ne rivendichino la scoperta in una decina di siti nel mondo, rimane un mistero.
Ad Atlantide, l'ingegnere, riferendosi al Capitano Nemo, dice che "porta una pesante croce sulle spalle". Allusione a Gesù Cristo che porta sulle spalle le pene di milioni di vivi e morti e le sorti dell'umanità restante? Per continuare questo ardito parallellismo, Argo giudica e condanna Nemo (innocente) proprio come Ponzio Pilato fece con Gesù (innocente), sempre in presenza di croci e di gente crocifissa (nell'occasione Rebecca e gli altri)
Persino quella specie di pilastri con una luce alla loro sommità che si vedono ad Atlantide (vedi immagine qui a fianco) fanno pensare a delle croci... Croci che, ricordiamo, sembrano essere un punto fisso di Anno (trovandosi ovunque in Evangelion, a simboleggiare la morte degli angeli...e anche degli uomini in certi casi...)
I satelliti che riflettono la luce di Babele portano dei nomi di angeli e demoni. Uno è Michael (il satellite dell'ep37), l'altro è Lucifero (Ep38). Quest'ultimo ha la caratteristica di essere ad un'altitudine molto superiore rispetto all'altro, cosa che Nemo dimentica quando insegue fin nello spazio il Noè Rosso. Questo richiama il fatto che Lucifero fosse l'angelo più vicino a Dio prima di ribellarsi e venire mandato all'inferno, sconfitto dall'arcangelo Michele (ma va? Guarda un po' che coincidenza JJ)

 

Teorie varie

Da un punto di vista educativo, "Nadia" richiama un gran numero di teorie scientifiche reali.

[Episodio 19 : Nemo no shinyu (L'amico del capitano)] : In questo episodio, Nemo presenta a Nadia e Jean un suo amico, la balena Ilion che farà importanti rivelazioni alla ragazza. Durante il tragitto verso la grande vasca, la conversazione cade su due teorie principali:

La deriva dei continenti : Nemo fa prendere ai due ragazzi un ascensore che attraversa il ghiaccio. Durante la salita, intravedono un albero: l'albero della vita

{Nemo} Si. L'albero che sorregge i cieli, le cui radici sono sparse per tutto il mondo. L'enorme albero che pare sia la fonte di ogni vita.{Nadia} Ma se quest'albero enorme è congelato nel ghiaccio, ciò significa che l'Antartide, una volta, tanto tempo fa, era aveva un clima caldo, non è vero?
{Jean} Cosa stai dicendo, Nadia? L'Antartide è un continente gigantesco! E' impossibile che una cosa del genere possa muoversi!
{Nemo} No, Nadia ha ragione. Il fatto che i continenti non possano muoversi è solo una delle sciocche credenze dell'umanità.

Nemo spiega quindi loro il fenomeno della deriva dei continenti, circa 40 anni prima della sua formulazione originale, attorno al 1920, a opera di un meteorologo tedesco, Alfred Wegener, meritevole di aver notato la quasi perfetta complementarità delle coste africane con quelle dell'America del Sud (e non solo) esattamente come si vede nella serie durante la 'lezione' del capitano (vedi immagini). Wegener formulò l'ipotesi secondo la quale fino a 200 milioni di anni fa esisteva un unico grande continente, la Pangea, circondato da un unico grande oceano, la Pantalassa
La suddetta teoria non fu accettata all'epoca, per poi venir rivalutata successivamente, a seguito di studi di paleomagnetismo. Spiegare in cosa consiste è semplice: secondo l'ipotesi di Wegener, le masse continentali avrebbero mutato le loro posizioni grazie alla possibiltà di comportarsi come enormi blocchi galleggianti sul substrato plastico del mantello, come risultato del trascinamento a opera di correnti convettive nel nucleo terrestre, provocato dall'accumulo di calore in seguito al decadimento degli isotopi radioattivi.

Wegener ricostruì la Pangea accostando fra loro le sagome dei continenti. Ma questa corrispondenza di forme non poteva essere l'unica prova della sua teoria e perciò, a sostegno della sua ipotesi, si servì anche della distribuzione dei resti fossili di animali e vegetali. Anche la distribuzione dei ghiacciai 250 milioni di anni fa, rivelata dalle tracce lasciate sulle rocce, mostra una loro presenza massiccia nelle terre dell'emisfero meridionale e una loro assenza nelle regioni boreali. Con la ricostruzione del supercontinente originario, Wegener riusciva a spiegare questo fatto. Le estremità meridionali delle terre emerse si venivano infatti a trovare raggruppate in una regione che in quell'era coincideva con il polo sud, mentre le regioni che attualmente sono nell'emisfero boreale, allora si trovavano nella zona equatoriale del pianeta.

L'estinzione dei dinosauri:

Poco più avanti, all'interno del tunnel percorso da Nemo ed i ragazzi, il gruppo attraversa il cosiddetto Museo di ghiaccio. Al suo interno, sono imprigionate delle creature mostruose che servono da spunto per parlare dell'estinzione dei dinosauri. Come (e perché) possono queste creature essere sparite completamente e pressoché nello stesso periodo? Nemo espone le differenti teorie che dibattono ancora il tema in questione.

La Terra sarebbe stata troppo vicina al sole e grandi eruzioni vulcaniche avrebbero fatto il resto. O magari il motivo è stato quello contrario, vale a dire una glaciazione che non permise il proseguo della vita di quei rettili. Ma, come dice Nemo, la teoria più plausibile è quella di un immenso meteorite caduto sulla Terra, provocando una serie di cataclismi in catena, comprensivi di eruzioni e ciò che in Giappone chiamano tsunami (bene o male, i maremoti). Questa teoria è effettivamente una delle migliori, sebbene nei ultimi anni stia perdendo consenso: il cataclisma sarebbe avvenuto 65 milioni di anni fa e lo studio degli strati sedimentari corrispondenti a quell'epoca hanno fatto emergere degli elementi di origine cosmica totalmente inesistenti sulla Terra, a riprova della tesi del meteorite.

L'ipotesi vulcanica o quella che spiega tramite mutazioni climatiche conseguenti al frazionamento della Pangea, sono comunque altrettanto valide. (grazie a Matteo e Chiara per la precisazione)

[Episodio 37 : Néo Kootei - L'imperatore Neo ] : In questo episodio, Nadia, catturata da Argo, visita l'interno del Noè Rosso. Durante il tour, apprende che gli Atlantidei sono i creatori degli umani. Contemporaneamente, Electra fa la stessa rivelazione a Jean. Ed ecco qui la spiegazione della teoria esposta nella serie.

L'anello mancante:

Electra spiega a Jean come gli umani vennero creati. Alla domanda di Jean ("L'uomo non discende forse dalla scimmia?"), Electra risponde esponendo il principio dell'anello mancante, strettamente legato alla teoria dell'evoluzione di Charles Darwin. L'anello mancante è ciò che mancò a Darwin per spiegare come, di fatto, gli uomini discendano dalle scimmie (usando le parole di Electra: "Perché si sono messe a parlare, a camminare, perché hanno perso il mantello peloso?"). Mentre nella serie l'anello mancante è effettivamente spiegato dall'intervento atlantideo, nella realtà tutto ciò è ancora senza risposta.


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