IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA

Nadia & La Realtà!
- Parte 9 -

Nona Parte

L'isola di...Abraham Lincoln - Toris Magistos - Il progetto S.E.T.I. -
Le Havre secondo Monet - Integrali e meccanica quantistica -
Il composto bimetallico...? - Thomas Edison

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Abraham Lincoln:

Dialogo tratto dall'episodio 24...

[Nadia sveglia gli altri naufraghi per fare delle importanti (...) comunicazioni]

{Nadia} Prima di tutto, dobbiamo dare un nome a questo paradiso dei mari del Sud.
{Nadia} Ci ho pensato per tutta la notte.
{Jean} E come vorresti chiamarlo?
{Nadia} L'isola di Lincoln.
{Marie} "L'isola di Lincoln?!"
{Jean} E' il nome di quel presidente americano che liberò tutti gli schiavi, vero?
{Nadia} Già.

Come Jean ricorda, Lincoln è stato il presidente americano che ha abolito la schiavitù negli Stati Uniti, firmando il 13esimo emendamento della Costituzione. Vediamo un pò di saperne di più...

L'isola di... Brevissima biografia:

Abraham Lincoln nacque il 12 febbraio 1809 vicino Hodgenville, in Kentucky e terminò la sua vita il giorno successivo all'agguato tesogli da John Wilkes Booth il quale, ferendolo con un colpo di pistola, decretò la sua morte a Washington, D.C. il 15 aprile 1865.

...Lincoln ^__^

Lincoln, 16esimo presidente degli Stati Uniti, guidò il suo paese oltre la più devastante esperienza della sua [relativamente breve] storia, vale a dire la guerra civile tra nordisti e sudisti. Per tutto ciò che ha fatto (resistenza dell'unione e abolizione schiavitù su tutti) e per la sorta di martirio giusto alla fine della guerra, è considerato da molti storici come il più grande presidente che gli U.S.A abbiano mai avuto.


Toris Magistos...?

Chi o cosa è [il] Toris Magistos, menzionato dal robot all'interno del Noè Rosso durante l'incontro con Nadia?

Risposta: niente, non esiste J

Il Toris Magistos, infatti, non è nulla, se non un nome inventato dagli adattatori italiani...Però esiste il TRIS MEGISTUS (in base al dialogo giapponese) ed è ovviamente tutt'altra cosa. Se poi aggiungiamo che, in Giappone (e quindi nell'idea originale degli autori), il Tris Megistus non è il salvatore di Atlantide (come detto in Italia) ma il suo distruttore...

...e che dopo venne chiamato pietra filosofale...

...e a sua volta poi rinominata pietra azzurra...

...il cerchio si chiude. Geniale.

DIALOGO ITALIANO:
Robot:  "Solo alcuni atlantidei sopravvissero e formarono una nuova colonia. Ma anche questa fu distrutta in una nuova guerra. Poi fu il turno del Toris Magistos, e sotto il suo regno venne scoperta la pietra misteriosa che donava la saggezza. Il possessore della pietra poteva essere buono come un Dio o malvagio come un diavolo...etc"

DIALOGO ORIGINALE:
Robot: "Solo alcuni atlantidei sopravvissero e formarono una nuova colonia nel continente di Pangea 2 (nota culturale dimenticata in Italia. n.d.Max). Ma anche questa fu distrutta in una nuova guerra. Distrutta dal potere di Tris Megistus del quale tu sei erede.

Nadia: Tris Megistus?

Robot: Una volta il suo nome era Pietra Filosofale. Ora è conosciuta come Pietra Azzurra.

Joseph Wright, "The Alchemist in Search of the Philosophers Stone" - 1771 Ma non è finita qui. Il passaggio esposto qui sopra può portare addirittura a qualcosa di più profondo. Infatti il nome "Tris Megistus" si riferisce a Ermete Trimegisto (Tris+Megistus), ideale fondatore dell'alchimia, e la sua pietra filosofale.

Se, nella mente degli autori della serie, Tris Megistos fosse stato un personaggio della storia di Atlantide, si potrebbe paragonare ad Ermete Trimegisto così come viene descritto in alcune vecchie enciclopedie: Ermete avrebbe cercato di trascendere l'umanità e di avvicinarsi allo stato divino mediante la conoscenza delle dottrine "ermetiche"; si tratterebbe quindi di un richiamo ad un personaggio che ricorda Argo e tutti e due richiamano il peccato originale: "[...] quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene ed il male."  In poche parole, l'orgoglio umano, insuperbito dalla conoscenza, che sfida la divinità.

Altri testi riportano che gli scritti ermetici sarebbero attribuiti dalla tradizione non ad un essere umano ma "al dio Hermes in persona [...], chiamato Trismegisto, che veniva identificato dai greci con il dio egizio Thot, lo scriba messaggero degli dei".

[Grazie a Erik e Wotan per alcuni degli approfondimenti qui sopra citati]


Il progetto S.E.T.I:

Da "Focus", numero di Febbraio 2002, si viene a sapere che:
"Nel 2001 ha preso il via, nell'ambito del S.E.T.I (Search for extraterrestrial intelligence), la ricerca di possibili 'segnali luminosi' inviati da intelligenze extraterrestri. [...] Durante l'anno sono state scandagliate circa 300 stelle che potrebbero possedere pianeti simili alla Terra e da cui una possibile civiltà avanzata avrebbe potuto intenzionalmente inviare segnali laser verso il sistema solare."

In altre parole, aspettiamo di ricevere segnali da una qualche Torre di Babele J

[Grazie a Erik per l'articolo qui sopra]


Le Havre secondo Claude Monet:

Claude Monet, "Impressione al calar del sole" Due dei più famosi quadri di Claude Monet, in particolare "Impressione al levar del sole" e "Impressione al calar del sole", ritraggono il porto di Le Havre!

Conoscendo la passione di Anno per l'arte (attestata dai numerosi quadri presenti nella sala del trono di Neo, dall'illustrazione nella camera di Electra e così via), potrebbe non essere un caso che Jean abiti proprio lì. Forse, dovendo scegliere una città portuale da cui far partire il viaggio del ragazzo alla volta di Parigi...

[Grazie a Wotan]


Integrali e meccanica quantistica:

Dalle formule mostrate nell'episodio 17 (scritte in alto a sinistra - vedi immagine qui sotto) si direbbe che Jean...

  1. ...conosca il calcolo integrale, in quanto quella s stirata è il simbolo di un integrale, a cui però non si può attribuire un significato esatto, visto che la formula non si legge bene (ed anche in quel caso si potrebbero solo azzardare ipotesi);
  2. ...si occupi di meccanica quantistica: infatti a destra della s stirata sembra di vedere il simbolo di un'acca tagliata (anche se si ignora il significato del punto sopra di essa); l'acca tagliata è un simbolo che si usa nella meccanica quantistica e che rappresenta un numero ben preciso, pari al valore della costante di Planck diviso per 2 pi greco.; inoltre sotto la formula dell'integrale sembra di leggere 10 elevato alla 10 GeV: l'elettron-Volt (simbolo eV) è un'unità di misura di energia che si usa nella fisica delle particelle e 1GeV è ovviamente un miliardo di elettron-Volt; una energia di 10^10 GeV si trova solo (almeno) nelle teorie sull'unificazione delle forze elementari, per cui si rientra sempre nel campo della fisica quantistica.

Inoltre, se quel simbolo è davvero h tagliato, esso rappresenta un anacronismo perchè Planck definì la costante che porta il suo nome non prima del 1900; per la precisione, comunicò la sua teoria dei quanti di luce in una riunione della Società Tedesca di Fisica il 14 dicembre del 1900.

Molto probabilmente anche il simbolo "eV" per l'elettron-volt è un anacronismo. Questa misura della carica dell'elettrone cominciò ad essere utilizzata solo nel 1910 (grazie al fisico statunitense Robert Andrews Millikan): non è quindi pensabile che nel 1890 si usasse già l'unità di misura dell'elettron-volt, la cui definizione si basa proprio sulla conoscenza della carica dell'elettrone.

[Grazie a Erik per aver scritto questo approfondimento]


Il composto bimetallico...?

Nell'episodio 31 (Addio a Noè Rosso) si vede Hanson studiare sui suoi appunti. Dall'inquadratura (qui a fianco modificata un pò per renderla più leggibile...il che è tutto dire...) si può notare come i disegnatori non abbiano scarabocchiato qualcosa di insensato (come fanno in molti) ma hanno cercato di rendere credibile la scena.

Dall'immagine si legge solo "Intermetallic compo" (abbreviazione per "component", forse? O "compound", composto?) e, per davvero pochissimo, non è possible leggere i commenti scritti in maiuscolo da Hanson. Ma l'immagine sulla pagina di sinistra del libro sembra un diagramma di stato (un diagramma che mostra come varia il punto di fusione del composto al variare della percentuale dei due componenti) di un composto bimetallico. Questi ultimi, in poche parole sono delle leghe metalliche particolari, le quali, a differenza delle leghe comuni - descrivibili con il rapporto percentuale degli elementi che le compongono (tipo Fe-18%Cr-8%Ni, cioè lega ferro, cromo e nichel) -  possono essere descritte con una ben precisa formula chimica, ad esempio Ni3Al (nichel ed alluminio), e sono dotate di una struttura atomica ben definita che conferisce loro particolari proprietà ed elevate prestazioni.

A questo punto non può che sorgere un dubbio: che l' "intermetallic" (e non bimetallic) sia un altro errore dovuto alla non perfetta (è un eufemismo) conoscenza dell'inglese da parte dei disegnatori?

[Grazie a Erik e Nicolò]


Thomas A. Edison:

Dialogo tratto dall'episodio 26...

[Jean è giunto alla fine del suo incubo, dopo essere caduto già dalla rupe ed essere stato sommerso dal petrolio. Si trova così a sognare si stare sott'acqua e veder passare il Nautilus, con Nemo in una posizione molto simile a quella di Capitan Harlock J]

{Jean} Sono proprio un...
{Nemo}Non scoraggiarti.
{Jean}Capitano Nemo!
{Nemo}Gli errori di oggi portano al successo di domani.
{Nemo}Abbia fede e volontà, e cerca una soluzione.
{Jean}Capitano Nemo.
{Nemo}Le grandi invenzioni sono fatte per il 99% dagli sforzi e per l'1% dall'intuizione
{Nemo}Questo è ciò che disse Thomas Edison, il grande inventore americano
{Nemo}Potrai realizzare i sogni di Nadia, con queste parole nella tua mente.

Thomas Alva Edison nacque l'11 febbraio 1847 in Ohio (USA), morendo a West Orange, nel New Jersey, il 18 ottobre del 1931. La storia lo ricorda come uno dei più famosi e prolifici inventori di tutti i tempi.

Ebbe un'incredibile influenza sulla vita moderna, contribuendo ad invenzioni quali la lampadina ad incandescenza, il fonografo, la cinepresa e migliorando altre due grandi invenzioni quali il telefono (sebbene fosse praticamente sordo dall'età di vent'anni!) ed il telegrafo. In 84 anni, registrò la bellezza di 1093 brevetti! Thomas A. Edison, 1878. Grazie al  U. S. Department of Interior, National Park Service, Edison National Historic Site


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